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problemi di memoria

 

 

 

Se hai problemi di memoria.

Se hai difficoltà a concentrarti ed a mantenere l’attenzione.

Se hai problemi di linguaggio con difficoltà nel reperire

le parole:

Fai una visita di screening

La visita specialistica neurologica è il primo passo per l’inquadramento clinico dei disturbi cognitivi. La raccolta dell’anamnesi e l’esame obiettivo hanno un ruolo fondamentale per escludere o confermare un sospetto diagnostico.

La valutazione neuropsicologica e funzionale è costituita da una batteria di test standardizzati che indagano i livelli di autonomia del paziente, la memoria e le altre funzioni cognitive. I punteggi ottenuti ai test vengono confrontati con quelli della popolazione sana al fine di definire il deficit cognitivo e quantificare l’entità dello stesso.

Il training cognitivo è un insieme di esercizi guidati consistente nello svolgimento di compiti standard ideati per funzioni cognitive specifiche che può essere svolto in sessioni individuali o di gruppo. Il training ha lo scopo di migliorare le prestazioni cognitive, mantenere i livelli di autonomia, contenere alcuni disturbi comportamentali e migliorare la qualità della vita di pazienti e familiari.

neurologia roma

La Malattia di Alzheimer è un disordine neuro-degenerativo caratterizzato da un progressivo declino delle funzioni cognitive che oggi colpisce oltre 600.000 persone nel nostro paese. I sintomi d’esordio, nella maggioranza dei casi, sono costituiti da deficit della memoria recente. Nel tempo, i disturbi tendono a peggiorare, compaiono difficoltà nell’orientamento spazio-temporale, nelle abilità visuo-spaziali, nelle capacità di pianificazione, di ragionamento e nel linguaggio. Spesso si manifestano anche sintomi non cognitivi che riguardano la sfera della personalità, dell’affettività, dell’ideazione e del comportamento come la depressione, l’apatia, l’irritabilità, l’agitazione, l’aggressività, la disinibizione, i disturbi dell’alimentazione, le allucinazioni e i deliri. Progressivamente la patologia determina a una graduale e irreversibile perdita delle autonomie nello svolgimento delle normali attività della vita quotidiana che rende necessaria una sempre maggiore supervisione e assistenza da parte dei familiari.

 

COSA SI PUO’ FARE?

 

Dal momento che la malattia di Alzheimer è caratterizzata da un esordio solitamente subdolo e insidioso, caratterizzato da deficit cognitivi sfumati e difficilmente identificabili, solo il riconoscimento e l’inquadramento precoce dei sintomi attraverso una Visita Specialistica Neurologica e una Valutazione Neuropsicologica e Funzionale dedicate, consentono una diagnosi accurata e l’accesso a trattamenti farmacologici e neuropsicologici tempestivi.

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Angiografia OCT (Angio OCT)

 

L’angiografia OCT (Angio OCT) senza iniezione di mezzo di contrasto si è rivelata recentemente, una vera rivoluzione nella diagnostica retinica. La nuova tecnica di angiografia utilizza i più moderni strumenti OCT per evidenziare i capillari normali e quelli patologici della retina.

Si tratta di una nuova tecnica di immagine non invasiva e veloce che fornisce una ricostruzione tridimensionale dei vasi perfusi sia della retina che della coroide, utilizzando come mezzo di contrasto il normale movimento del sangue nei capillari.

Le immagini Angio OCT consentono di valutare il decorso e l’anatomia del tessuto vascolare e sono lievemente diverse dalle immagini ottenute finora con i mezzi invasivi visualizzando il flusso all’interno dei vasi senza la dinamica del colorante. La mappa del flusso sanguigno corioretinico viene ricostruita in pochi secondi, analizzata strato per strato, mediante una visualizzazione en face. Grazie a questa segmentazione è possibile studiare separatamente il plesso retinico superficiale (localizzato nello strato delle cellule ganglionari e delle fibre nervose), profondo (a livello degli strati nucleare interno e plessiforme esterno) e quello coroideale (coriocapillare) (figura 1).

 

Indicazioni

 

L’Angiografia OCT senza mezzo di contrasto è utile soprattutto nelle malattie vascolari della macula e della retina, nelle trombosi venose della vena centrale, nelle trombosi di branca, nella retinopatia diabetica, nelle degenerazioni maculari essudative e secche, retinopatie sierose centrali acute e croniche, neovascolarizzazioni sotto retiniche delle degenerazioni maculari legate all’età o alla miopia.

 

Vantaggi

 

Vantaggio di questa tecnica è la possibilità di fare diagnosi e di controllare nel tempo le patologie vascolari dell’occhio, senza gli effetti collaterali associati all’iniezione in vena di coloranti o mezzi di contrasto. Può essere eseguito tranquillamente in tutti i soggetti, comprese donne in gravidanza o persone con gravi patologie cardiache, polmonari e renali. Non richiede la presenza di personale infermieristico, né tantomeno la figura dell’anestesista. Può essere realizzata in qualsiasi momento quando ritenuto necessario. Il paziente non deve per forza avere un’ottima midriasi per eseguire l’esame, in quanto buone immagini possono essere ottenute anche con pupilla reagente e talvolta in miosi, tuttavia presupposto fondamentale per ottenere delle buone immagini è una buona compliance del paziente che deve evitare i movimenti del bulbo oculare al fine di non generare artefatti.

 

Limiti

 

Accanto a tanti vantaggi ci sono diversi limiti da migliorare quali l’ampiezza dell’area esplorabile (regione maculare), la qualità delle immagini e gli artefatti. Non è ancora possibile prendere delle decisioni terapeutiche sulla base solo dell’Angio OCT, per esempio nella valutazione di attività o meno di una CNV dove potrebbe essere utile ancora eseguire una fluorangiografia o angiografia al verde di indocianina.

 

Conclusione

 

In conclusione l’angio OCT è una procedura non invasiva che consente di seguire l’evoluzione della malattia e quantificare le lesioni attraverso la valutazione della vascolarizzazione ed il grado di perfusione dei vasi arterovenosi.

 

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Figura 1

Visualizzazione del plesso retinico superficiale, profondo e quello coroideale in un soggetto sano.

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Figura 2

Evidenza di network vascolare anomalo nell’occhio sinistro di un paziente con neovascolarizzazione coroideale.

 

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