![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Elettrofisiologia Gli esami elettrofunzionali valutano la funzionalità delle differenti strutture che compongono le via nervosa visiva (retina, nervo ottico, vie ottiche e corteccia cerebrale occipitale). Fra i vari esami elettrofunzionali rivestono particolare importanza l'Elettroretinogramma per lo studio delle varie componenti retiniche (ERG) ed i Potenziali Evocati Visivi per lo studio delle vie ottiche (PEV). Questi test diagnostici possono fornire informazioni sulla funzionalita' del sistema visivo anche in quei casi in cui la presenza di una opacita' dei mezzi diottrici (cataratta, leucoma corneale) non permette l’osservazione diretta della retina o del nervo ottico. L'esplorazione elettrofisiologica della funzionalità retinica: l'elettroretinogramma.
L'elettroretinogramma (ERG) e' la risposta bioelettrica retinica ad uno stimolo visivo sia esso costituito da un flash di luce stroboscopica o da un monitor televisivo in cui sono presenti barre o scacchi bianchi e neri che si alternano in modo cadenzato nel tempo (pattern). L'ERG da flash e' espressione della funzionalità degli strati retinici più esterni (epitelio pigmentato e fotorecettori), mentre l'ERG da pattern (PERG) e' generato degli strati retinici più interni (cellule e fibre ganglionari).
Attraverso l’ERG focale è possibile effettuare una valutazione funzionale dei differenti strati retinici presenti nella regione maculare. Infatti la risposta ottenuta attraverso stimoli pattern viene generata dagli strati retinici più interni, mentre quella ottenuta attraverso una modulazione luminosa è di origine prevalentemente recettoriale. L'esplorazione elettrofisiologica della funzionalita' delle vie ottiche: i Potenziali Evocati Visivi
Lo stimolo visivo puo' essere fornito sia da un flash che da un pattern. Il PEV da pattern transiente e' caratterizzato da una serie di onde a polarita' alternante fra le quali e' possibile distinguere dei picchi che vengono definiti con la lettera indicante la polarita' e la cifra indicante il tempo di latenza: N75, P100 e N145.
La conduzione dell'impulso nervoso tra le cellule ganglionari e la corteccia visiva puo' essere valutata elettrofisiologicamente tramite la registrazione simultanea di PEV e PERG, in cui la differenza tra il tempo di latenza P100 del PEV (espressione della risposta occipitale) e il tempo di latenza della P50 del PERG (espressione della massima attivita' delle cellule ganglionari) viene indicato come "tempo di conduzione retinocorticale (RCT)". ERG e PEV permettono di evidenziare precocemente alterazioni funzionali a carico delle varie strutture delle vie ottiche ed inoltre, essendo metodiche semeiologiche non invasive e ripetibili nel tempo, forniscono l'opportunita' di diagnosticare e monitorizzare nel tempo svariate patologie dell'apparato visivo. Le applicazioni cliniche di tali esami elettrofunzionali sono riportati nella Tabella 1.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||
© 2001 Casa di Cura privata San Domenico
Piazza Sassari, 5 00161 - Roma
Tel. 06.44.230.851 - Fax 06.44.230.813
Data aggiornamento 20/12/01
- Web design by Deblin