Elettrofunzionali ERG PERG PEV presso la casa di cura San Domenico

Esame per la valutazione della via nervosa visiva

Elettrofunzionali ERG PERG PEV

Gli esami elettrofunzionali valutano la funzionalità delle differenti strutture che compongono la via nervosa visiva (retina, nervo ottico,vie ottiche e corteccia cerebrale occipitale). Fra i vari esami elettrofunzionali rivestono particolare importanza l'Elettroretinogramma per lo studio delle varie componenti retiniche (ERG) ed i Potenziali Evocati Visivi per lo studio delle vie ottiche (PEV).

Questi test diagnostici possono fornire informazioni sulla funzionalità del sistema visivo anche in quei casi in cui la presenza di una opacità dei mezzi diottrici (cataratta, leucoma corneale) non permette l’osservazione diretta della retina o del nervo ottico.

L’ESPLORAZIONE ELETTROFISIOLOGICA DELLA FUNZIONALITA’ RETINICA: L’ELETTRORETINOGRAMMA

L'elettroretinogramma (ERG) e' la risposta bioelettrica retinica ad uno stimolo visivo sia esso costituito da un flash di luce stroboscopicao da un monitor televisivo in cui sono presenti barre o scacchi bianchi e neri che si alternano in modo cadenzato nel tempo (pattern).
L'ERG da flash e' espressione della funzionalità degli strati retinici più esterni (epitelio pigmentato e fotorecettori), mentre l'ERG da pattern (PERG) e' generato degli strati retinici più interni (cellule e fibre ganglionari).

L’ERG da Flash e' caratterizzato da una serie di onde a polarita' alternante tra cui riconosciamo l'onda a, l'onda b ed i Potenziali Oscillatori (PO), mentre nel PERG è possibile identificare dei picchi che vengono contrassegnati con la lettera indicante la polarita' e la cifra indicante il tempo di latenza, cioe' il tempo in millisecondi dopo la presentazione dello stimolo visivo in cui compare il picco sul tracciato elettroretinografico (N35, P50 e N95).

L’ ERG da flash costituisce una risposta di massa dell'intera retina ed il contributo fornito alla genesi di questa risposta elettrofunzionale da parte della regione maculare, può essere considerato trascurabile. La funzionalita' maculare può es-sere invece valutata attraverso una particolare registrazione del segnale elettroretinografico: l'ERG focale.

Attraverso l’ERG focale è possibile effettuare una valutazione funzionale dei differenti strati retinici presenti nella regione maculare. Infatti la risposta ottenuta attraverso stimoli pattern viene generata dagli strati retinici più interni, mentre quella ottenuta attraverso una modulazione luminosa è di origine prevalentemente recettoriale.

L’ESPLORAZIONE ELETTROFISIOLOGICA DELLA FUNZIONALITA’ DELLE VIE OTTICHE: I POTENZIALI EVOCATI VISIVI

I potenziali Evocati Visivi (PEV) si definisco-no come le variazioni dei potenziali bio-elettrici della corteccia occipitale evocati da stimoli visivi. Sono, quindi, la manifestazione di raffinati e complessi eventi neurosensoriali legati a fenomeni di trasduzione e di tras-missione dell'impulso nervoso lungo le vie visive, cioè dai fotorecettori retinici fino alla corteccia cerebrale occipitale.

Lo stimolo visivo puo' essere fornito sia da un flash che da un pattern. Il PEV da pattern transiente e' caratterizzato da una serie di onde a polarita' alternante fra le quali e' possibile distinguere dei picchi che vengono definiti con la lettera indicante la polarita' e la cifra indicante il tempo di latenza: N75, P100 e N145.

L'aumento del tempo di latenza e la riduzione di ampiezze delle varie onde del PEV rappresenta il corrispettivo elettrofunzionale di un rallen-tamento della conduzione nervosa lungo le vie ottiche. Questo aspetto patologico puo' es-sere ascritto ad un interessamento primario dei fotorecettori retinici, delle cellule ganglionari, alle alterazioni funzionali della regione maculare ed anche ad un ritardo di conduzione a livello del sistema nervoso centrale, cioe' tra retina e corteccia visiva.

La conduzione dell'impulso nervoso tra le cellule ganglionari e la corteccia visiva puo' essere valutata elettrofisiologicamente tramite la registrazione simultanea di PEV e PERG, in cui la differenza tra il tempo di latenza P100 del PEV (espressione della risposta occipitale) e il tempo di latenza della P50 del PERG (espressione della massima attivita' delle cellule ganglionari) viene indicato come"tempo di conduzione retinocorticale (RCT)".

ERG e PEV permettono di evidenziare precocemente alterazioni funzionali a carico delle varie strutture delle vie ottiche ed inoltre, essendo metodiche semeiologiche non invasive e ripetibili nel tempo, forniscono l'opportunita' di diagnosticare e monitorizzare nel tempo svariate patologie dell'apparato visivo.

Le applicazioni cliniche di tali esami elettrofunzionali sono riportati nella Tabella 1.


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