Consenso informato per la terapia fotodinamica

Scarica il consenso informato per la terapia fotodinamica

Consenso informato per la terapia Fotodinamica

La riduzione visiva e l'alterazione della qualità della visione da Lei riscontrati sono determinati dalla presenza di una membrana neovascolare coroideale che coinvolge la macula. Tale patologia si sviluppa più frequentemente negli occhi miopi e può determinare, in seguito all'incremento della membrana stessa e/o alla fuoriuscita di sangue e liquido, un ulteriore peggioramento della vista fino alla perdita della visione centrale.

L'attuale terapia, non priva di rischi e di possibilità di recidive, è rappresentata dalle seguenti due opzioni, valutate in base al residuo visivo presente, alle caratteristiche morfologiche della membrana ed alla storia clinica dell'occhio controlaterale:

  • terapia fotocoagulativa con argon laser o Kripton laser
  • rimozione chirurgica della membrana.

La terapia che associa l'uso del Visudyne (verdeporfirina) con un tipo particolare di laser, utilizzata fino ad oggi a livello sperimentale, offre una valida alternativa alle terapie classiche descritte , limitando l'effetto del laser al tessuto patologico, e preservando la retina sana. Pertanto, tale terapia si presenta meno invasiva per il paziente.

Il Visudyne TM non è ancora in commercio in Italia ma è stato testato su centinaia di pazienti miopi con membrana neovascolare centrale ed in oltre 400 pazienti affetti da degenerazione maculare senile (AMD) con membrana neovascolare centrale. I risultati sono molto incoraggianti in entrambi i gruppi studiati, con rallentamento della riduzione visiva e, in alcuni casi, completo blocco della malattia.

Mentre per quanto riguarda la sperimentazione nei pazienti affetti da AMD è già disponibile una bibliografia in letteratura, non esistono fino ad oggi pubblicazioni relative a questa nuova terapia applicata nei soggetti miopi. La sperimentazione condotta in questi ultimi pazienti già da oltre 12 mesi è stata, comunque, oggetto di comunicazioni e lavori preliminari presentati presso autorevoli sedi congressuali, sia in Italia che all'estero.

Il Visudyne deve essere iniettato per via endovenosa. Raggiunta la opportuna concentrazione a livello oculare, il medicinale viene attivato usando uno specifico laser. Prima del trattamento con il laser, viene somministrata al paziente una goccia di anestetico locale e successivamente applicata una lente direttamente sull'occhio per eseguire il trattamento. Una volta attivato il laser il Visudyne TM agisce determinando la chiusura dei vasi neoformati. In questo modo viene ridotta o bloccata la fuoriuscita dei liquidi dai vasi della membrana stessa.

Poiché questi vasi tendono a riaprirsi, il paziente in una seconda seduta dovrà effettuare una fotografia del fondo oculare, e se i neovasi si saranno riformati, sarà necessario effettuare un nuovo trattamento. Questo iter potrà essere ripetuto per ¾ volte durante l'anno.

Visudyne renderà il paziente estremamente sensibile alla luce nelle 24-48 ore successive al trattamento, con il rischio di avere reazioni di fotosensibilizzazione (eritema, scottature) se esposto alla luce intensa. Pertanto, per 1 o 2 giorni dopo il trattamento sarà consigliato al paziente di indossare occhiali scuri da sole con la raccomandazione di non esporsi alla luce diretta per proteggere occhi e cute. Per alcuni giorni dopo il trattamento il paziente potrà avere la visione offuscata a causa delle gocce di midriatico usate per preparare l'occhio al trattamento. E' sconsigliabile la guida di veicoli durante questo periodo. Se Visudyne TM fuoriesce dalla vena durante la fase di infusione, il paziente può avvertire una sensazione di dolore, con possibilità di manifestazione di rush cutaneo e in tal caso, si raccomanderà di proteggere dalla luce la parte cutanea colpita.

Durante l'infusione una piccola percentuale di pazienti ha avvertito dolore o nausea. Questi evento sono terminati una volta interrotta l'infusione. Altri possibili complicanze sono rappresentate dalla diminuzione visiva, in caso di chiusura accidentale di vasi normali, emorragie all'interno dell'occhio, dolore ed infiammazione oculare. Alcune di tali complicanze possono essere determinate dalla patologia stessa oltre che dal trattamento. Alcuni pazienti hanno mostrato uno o più di questi effetti: cefalea, vertigini, abbassamenti della pressione sanguigna.

La terapia con Visudyne è assolutamente controindicata nei pazienti affetti da gravi epatopatie, intolleranza nota al farmaco, porfiria e nelle donne in gravidanza. Per quest'ultimo motivo è richiesta, nelle donne in età fertile, l'esecuzione di un test di gravidanza.

Se il paziente decide di scegliere questa nuova terapia con Visudyne TM sarà libero di cambiare la sua decisione in qualsiasi momento. Per qualsiasi altra domanda circa questo trattamento può rivolgersi ai seguenti dottori:

Dr Monica Varano
Dr Cecilia Scassa
Assistente in Oftalmologia Nicoletta Capaldo
presso la Casa di Cura San Domenico- Roma Piazza Sassari 5
tel. 06.44230951

Scarica il Consenso in formato PDF >>


Vuoi Maggiori informazioni? Scrivici subito:

Invalid Input
Invalid Input
Invalid Input
Captcha non valido
Seleziona questa casella

CASA DI CURA SAN DOMENICO

Dal lunedì al venerdì ore 08:00 - 12:30 / 15:30 - 18:30
Sabato: ore 08:00 - 12:30

06.44.230.851

info@sandomeniconline.it

Piazza Sassari, 5, 00161 Roma RM

PRENOTA UNA VISITA 

Chiama secondo i seguenti orari:
Dal lunedì al venerdì
ore 15:00 - 19:00

06.44.230.851

© 2018 CASA DI CURA SAN DOMENICO | Piazza Sassari 5 00161 Roma (RM) - Italia | P.I. 00495260044 | Powered by