Terapia Fotodinamica

La degenerazione maculare legata all’età è la maggiore causa di grave riduzione visiva nei paesi industrializzati. Colpisce 8-10 persone su mille di oltre 50 anni e il 25% dei soggetti oltre i 75 anni. 

Si divide in una forma di tipo secco non essudativo e in una forma sieroemorragica.

Questa seconda rappresenta la forma piu’ invalidante, ed è dovuta ad un sollevamento sieroso o sieroemorragico della regione maculare per la presenza di una membrana neovascolare coroideale. 
La terapia di elezione di tali forme é quella fotocoagulativa (trattamento laser della membrana), che causa un danno retinico a tutto spessore e che viene utilizzata quando la localizzazione del neovaso non corrisponde alla fovea (membrane sottoretiniche iuxta-foveali e/o extra-foveali). 


Infatti tale terapia può determinare perdita della visione cen­trale quando usata per lesioni subfoveali. 
In presenza di tali forme (membrane neovascolari sottoretiniche sub-foveali) l’unica terapia oggi utilizzata é quella chirurgica , ovvero la rimozione della membrana dopo rimozione del vitreo e mediante piccola apertura della retina (retinotomia). 

Questa terapia però nella nostra esperienza non ha dato risultati soddisfacenti e non é scevra da complicanze post-operatorie. 
Quindi a nostro avviso nell’ ambito di queste membrane sottoretiniche a localizzazione sub-foveale fino ad oggi non avevamo terapie efficaci disponibili ne’ chirurgiche ne’ para -chirurgiche. 
Proprio allo scopo di trovare una soluzione in tal senso e’ nata la terapia fotodinamica.

La terapia fotodinamica si basa su un principio totalmente nuovo : la distruzione selettiva fotochimica delle pareti del neovaso. Tale terapia comporta l’iniezione endovenosa di un farmaco fotosensibile seguito dall’irradiazione del tes­suto mediante una luce con il picco di assorbimento del farmaco.

La sostanza fotosensibile (benzoporfirina) va a legarsi selettivamente alle cellule delle pareti dei neovasi. L’esposizione della retina ad una determinata luce laser, per attivazione di questa benzoporfirina, determina un danno delle cellule endoteliali dei neovasi con secondaria trombosi di questi, senza danno alle cellule retiniche. 

Come sostanza fotosensibile si usa la formulazione liposomiale di un derivato della benzoporfirina o verdeporfirina altrimenti denominato come BPD liposomiale .

MODALITA’:

La Verdeporfirina 6-12 mg / m2 viene iniettata infusione intravena per 10 minuti. Un diodo laser che emette a 690 nm, che corrisponde al picco di assorbimento del cromoforo, viene utilizzato per la fotosensibilizzazione. Al paziente in midriasi viene applicata una lente a contatto
Viene trattata l’intera lesione con un singolo spot le cui dimensioni vengono determinate sulla base dell’angiografia addizionando un margine di di 300-500 micron per ottenere una completa chiusura della lesione.

Attualmente alcuni medici della Casa di Cura San Domenico, partecipano ad uno studio multicentrico (insieme ad altri nove centri italiani) per lo studio e l’applicazione della terapia fotodinamica nelle forme di degenerazione maculare sieroemorragica con presenza di neovascolarizzazione sottoretinica sub-foveale.

 

Alcuni risultati :

Graefes Arch Clin Exp Ophth, 1998 May: Schmidt et al

  • Non danni alle strutture retiniche entro l’area trattata

  • Per fusione retinica non alterata

  • Immediata assenza del leakage fluoresceinico

  • 100% dei casi dopo 1 settimana

  • 50% alla 4° settimana

  • il leakage riappare dopo 12 settimane, ma più debole rispetto a prima del trattamento

 

Arch Ophthalmol 1999 sept, Miller et al “ Results of a single treatment in a phase 1 and 2 study “

  • Cessazione del leakage fluoresceinico dalla neovascolarizzazione 1 settimana dopo la terapia fotodinamica in tutti i casi

  • Ricomparsa del leakage da una porzione della neovascolarizzazione fra 4 e 12 settimane dal trattamento in quasi tutti i casi

  • Non riduzione acuità visiva

  • Non crescita della neovascolarizzazione

 

Arch Ophalmol 1999 sept, Schmidt et al “ Results of retreatments in a phase 1 and 2 study”

  • Stessi risultati del precedente ma l’attività del leakage appare meno attiva dopo multipli trattamenti

 

Invest Ophth Vis Sci 1999 sept , Husain

  • In neovascolarizzazioni sperimentali in scimmie la terapia fotodinamica induce assenza di leakage per almeno 4 settimane

  • RPE e coriocapillare mostrano ripristino 7 settimane dopo

  • Preservazione della retina neurosensoriale

 

Consenso informato per la terapia Fotodinamica

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