LA VISTA

Nell'intendimento comune l'occhio è l' organo della vista.

In realtà, la vista è un fenomeno assai complesso che interessa più organi collegati in catena. L'analogia che si usa più comunemente è quello con un sistema televisivo. L'occhio corrisponde alla telecamera: mette a fuoco le immagini, le legge punto per punto e le converte in impulsi elettrici codificati, che vengono immessi nel nervo ottico. Questo può essere paragonato al cavo della telecamera, per quanto il paragone sia in questo caso un po più lontano dalla realtà: pensiamo che il cavo di una telecamera professionale contiene 10-20 fili mentre all'interno del nervo ottico scorrono circa 600.000 (seicentomila!) fibre, oltre ad un arteria ed una vena, il tutto in un diametro di 3-4 millimetri.

Meraviglie della natura a parte, ritorniamo ai nostri impulsi che percorrono il nervo ottico di ciascun occhio ed arrivano ad una specie di centrale di smistamento, che si chiama chiasma ottico; qui una parte di essi viene deviata verso il lato opposto, da sinistra a destra ovvero da destra a sinistra.

Superato il chiasma, gli impulsi giungono al cervello ove, dopo aver attraversato un altra stazione intermedia, raggiungono finalmente la corteccia cerebrale. Come molti sanno, la corteccia cerebrale è divisa in aree specializzate che presiedono alle diverse funzioni (movimento, sensibilità tattile, udito, olfatto e così via), ciascuna delle quali ha una localizzazione abbastanza precisa. Nel nostro caso, l'area della visione è localizzata nella corteccia occipitale, cioè nelle parte posteriore del cervello (in corrispondenza della nuca per intenderci).

Nella corteccia occipitale gli impulsi visivi vengono decodificati, elaborati e trasformati in sensazioni visive: nasce così la visione delle forme, dei colori, dei contrasti. L'area della visione è dotata di una memoria propria, pur essendo collegata alle memorie "principali" del cervello (localizzate altrove); è strettamente connessa con l'area della lettura e con quella della scrittura. Il tutto, come ognuno di noi sa, avviene a velocità elevatissima ed in tempo reale.

La complessità del sistema, a questo punto, è tale che gli studi fin qui eseguiti hanno permesso di chiarirne solo in parte il funzionamento. Senza dilungarci oltre, possiamo riassumere quanto detto sopra in questo modo: noi "vediamo" grazie ad un sistema complesso, del quale l'occhio rappresenta comunque il punto di partenza.

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