Fotografia del segmento posteriore

Retinografia

La retinografia rappresenta la documentazione fotografica dell’immagine del fondo oculare.

Tale immagine è ottenibile con una fundus camera o con strumenti a scansione laser e viene eseguita principalmente dopo la somministrazione di specifici colliri (midriatici) che inducono la dilatazione della pupilla. Esistono attualmente anche strumenti che consentono di ottenere tale immagine senza la necessità di dilatare la pupilla.

È un esame indolore e non invasivo, dopo il quale il paziente, a causa della dilatazione della pupilla, sarà sensibile alla luce per circa 3 ore.

La retinografia tradizionale produce un’immagine a colori del fondo oculare utilizzata solitamente per lo screening di alcune patologie oculari quali la retinopatia diabetica o per il monitoraggio, come nel caso di nevi coroideali.

Esistono poi altri tipi di retinografia, ciascuno in grado di studiare in maniera più specifica diversi dettagli: in luce aneritra (vasi, emorragie, drusen, essudati), in luce blu-verde (strato delle fibre nervose, membrana limitante interna, pieghe, cisti retiniche, membrane epiretiniche) e in luce rossa (lesioni pigmentate, rotture della coroide, vasi coroideali).

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